Cotronei – Locri, una finale dal grande valore

Ogni sportivo, sia esso atleta, dirigente o tifoso, sa che durante il proprio percorso ci sono momenti in cui si è chiamati a fare qualcosa in più dell’ordinario, qualcosa che faccia entrare le proprie gesta nella Storia. Per questo motivo la finale di sabato 23 del Ceravolo può essere considerata un vero e proprio appuntamento con la storia per giocatori, società e tifosi amaranto. In ballo non ci sarà solo una coppa da riportare a casa dopo ventidue anni. No, sabato si giocherà soprattutto per il riscatto e per l’orgoglio di una squadra e di un’intera città. Lo sanno bene i giocatori, ormai entrati in simbiosi con l’ambiente e consci di quanto vale la casacca che indossano; lo sa benissimo mister Scorrano, che a Locri è cresciuto fino a diventare il Capitano di un’intera generazione di tifosi.
Ed è per questo motivo che, pur rispettando dal primo al novantesimo minuto un avversario degno di tale palcoscenico, alle 16 di sabato non dovranno scendere in campo solo undici calciatori tecnicamente preparati e saggiamente istruiti sulla tattica, ma a calcare quel prato verde intriso di storia calcistica sarà soprattutto la voglia e la speranza di fare qualcosa di grande di un’intera città, primo tassello di tanti a venire in futuro.

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